Escoffier, magia culinaria al Castello

Nell’incantevole Castello di Limatola, insigniti i nuovi adepti di Escoffier

I sogni a volte si possono realizzare come nelle favole ed è il caso dell’ambito riconoscimento che i nuovi adepti dell’Ordine Internazionale dei Discepoli d’Auguste Escoffier, hanno ricevuto nel “Salone delle feste” del medievale e maestoso Castello di Limatola, messo a disposizione per l’evento dai proprietari.

Una breve clip filmata di quello che è successo prima del dettaglio sull’evento:

Nel suo mandato, che detiene da poco più di 2 anni, il presidente campano dei Discepoli di Escoffier Nicola Di Filippo, ha organizzato con un crescendo di successi, sia di adepti al sodalizio che per le manifestazioni che organizza, ben tre feste per investire nuovi soci delle sospirate fasce rossa o blu, secondo se si tratti di chef e pasticceri, autentici eredi del grande Escoffier o ristoratori, imprenditori turistici-alberghieri e esperti di cucina (giornalisti, critici, intellettuali, docenti, scienziati e ricercatori).

Presentati da Felice Franzese, segretario della delegazione campana dei Discepoli di Escoffier e Romina Sodano, che egregiamente è stata conduttrice dell’intera manifestazione, 38 Chef hanno hanno indossato la giacca professionale per loro appositamente realizzata da “Goeldlin” e ricevuto la fascia rossa, mentre 3 personaggi hanno ricevuto quella blu, alla presenza del vertice del sodalizio, il Segretario Generale, Bernard-Louis Jaunet, l’assistante du bureau International Coralie Jouannet, il Presidente Nazionale italiano Francesco Ammirati, il Segretario Generale per l’Italia Antonio Torcasso, il Presidente campano Nicola Di Filippo.

Si è poi passati nel salone “Corte Alta” dove, dopo la foto di gruppo dei nuovi adepti di Escoffier ed un inconfondibile brindisi.

Fra i numerosi personaggi intervenuti ricordiamo: l’attrice Susanna Mendoza, giunta appositamente da Roma, Michele Giuliano e consorte, titolare del famosissimo ristorante “Mimì alla ferrovia” e di “Villa d’Angelo” entrambe emblema della migliore cucina napoletana ed italiana, il primo, punto di riferimento per i più noti personaggi dello spettacolo e della politica compreso i vari presidenti della Repubblica che l’hanno frequentato e lo frequentano, il secondo per la squadra dell’SSCN, con i suoi calciatori che sono soliti sceglierlo per momenti conviviali. Poi ancora Sergio Miccù, presidente dell’Apn, Il Cavaliere Umberto Fornito anche lui Discepolo di Escoffier e pluricampione mondiale di Pizza, il presidente della Fic Campania Luigi Vitiello e il decano campano dei Gran Maestri della Ristorazione e degli Escoffier Ennio Caprionono denominato “O Cheffone”.

Parlare di elogi all’organizzazione campana, da parte degli ospiti sia francesi che italiani, per questo evento ancor più che per gli altri precedentemente organizzati dal detentore dell’attuale mandato di presidente campano degli Escoffier Nicola Di Filippo, è logico e potrebbe essere superfluo se questo successo non avesse raggiunto l’apice con il prospettare a Di Filippo, da parte dei vertici internazionali di questo sodalizio, la volontà del poter svolgere in Campania, magari proprio in un posto così singolare e di bellezza unica come il “Castello”, il loro prossimo congresso mondiale in programma per il 2020.