Carraturo, musica e dolcezze per l’opening

Metti un must della tradizione napoletana come la Pasticceria Carraturo, e metti una delle strade più “vissute” dalla cittadina partenopea come il Corso Vittorio Emanuele, ed ecco che nasce un evento da ricordare.

Ha inaugurato in questa nuova sede, il gusto e la tradizione della Pasticceria Carraturo sul Corso Vittorio Emanuele, che da più di 60 anni, porta avanti con passione e professionalità, la tradizione delle ricette partenopee.

L’apertura è stata un vero successo, a sfidare la pioggia della serata e soprattutto a base di musica, divertimento e prelibatezze. Per l’occasione, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Elvira Carraturo, che ci ha raccontato qualcosa di più, sul successo della sua famiglia nell’ambito della tradizione.

Nuova apertura sul Corso Vittorio Emanuele, la strada più lunga di Napoli… proprio come la lunga via della vostra tradizione. Cosa ci racconta?

E’ una strada lunga, che da metà 1900 prende il via ufficialmente, anche se solo mio padre inizia nel 1955. In realtà, la nostra strada parte però da prima degli inizi del ‘900 con la ricerca di quello che sono le tradizioni delle ricette partenopee.

Il valore aggiunto di questo posto, qual’è per questo tipo di attività? Perchè scegliere di posizionarsi anche qui?

La scelta del posto è una sorta di ritorno. Questo perché mio fratello, circa 20 anni fa è stato in questo posto, e la sua forte motivazione, ha voluto che fossimo di nuovo qui sul Corso Vittorio Emanuele di Napoli.

Napoli e tradizioni secondo il vostro punto di vista familiare?

Per noi ovviamente la tradizione è la sfogliatella. Però strizziamo anche l’occhio alla pastiera, che viene molto richiesta tra i dolci tipici.

Solo napoletani oppure qualcosa che tocca anche il turista?

Le sfogliatelle di Carraturo. Foto da Pagina Facebook
Le sfogliatelle di Carraturo. Foto da Pagina Facebook

Il turista medio va a caccia proprio delle sfogliatelle, sfogliatelle e sfogliatelle (sorride).

Il cliente medio cosa ama di più? La sfogliatella riccia o quella frolla? Ma soprattutto… perchè?

Sinceramente la più richiesta è la sfogliatella riccia, anche perché come diceva mio padre: “la riccia deve suonare”! Quindi quando in bocca si sente il “crocchi – crocchi”, il tutto è sicuramente più buono!