Vesuvinum e le sinergie vulcaniche

Vesuvinum, arriva così un riconoscimento per Sua Maestà, il Vesuvio, il vulcano, temuto e tanto amato dai napoletani.

Vesuvinum. Immagine dell'opera Un Vesuvio per cappello dell'artista Nadia Basso.
Vesuvinum. Immagine dell’opera Un Vesuvio per cappello dell’artista Nadia Basso.

La sua bellezza, la sua posizione, la sua storia, la sua forza, hanno sicuramente influenzato i nostri temperamenti.  E’ stato, ed è, raccontato, dipinto, fotografato, con l’intento di catturare il suo fascino, ma quanti conoscono le reali potenzialità del suo contesto ambientale?

Alla Camera di Commercio di Napoli si terrà conferenza e presentazione di Vesuvinum. Si tratta di proporre la conoscenza di usanze sacre e profane per offrire un’opportunità a tutto il territorio vesuviano, attraverso iniziative che accendono i riflettori sulle sue eccellenze, ambasciatrici nel mondo di un territorio unico e irripetibile che tutti noi abbiamo il dovere di curare e preservare. Tanta sinergia, con una narrazione aggregata tra i vari comparti agricolo, turistico, sociale e culturale, per un solo obiettivo: la valorizzazione del territorio vesuviano.

 “Il futuro bisogna saperlo pensare, bisogna immaginarlo secondo prospettive concrete ed anche un po’ ambiziose, altrimenti si rischia di ripercorrere sempre le stesse strade e di seguire sempre gli stessi schemi” dichiara Luca Capasso, Sindaco di Ottaviano e Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio, in  unione d’intenti con il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca; il Presidente del Parco Nazionale, Agostino Casillo; il Commissario straordinario della Camera di Commercio di Napoli, Girolamo Pettrone con il rappresentante della Camera dei Deputati, Paolo Russo, solo per citarne alcuni.

L’incontro con la Stampa e con coloro che sono sensibili all’argomento, sarà una chiamata agli ingegni per poter mettere in campo iniziative che tendono a valorizzare produzioni d’eccellenza e di qualità come: le albicocche, i pomodorini del piennolo, i legumi, le ciliegie, gli agrumi, le noci, le olive. E poi l’arte bianca, dal pane di San Sebastiano, alla pasticceria napoletana fino alla lavorazione dello stoccafisso e baccalà. E soprattutto le uve: coda di volpe, falanghina, piedirosso, aglianico, catalanesca e il Lacryma Cristi, prodotti tutti legati alle feste per il raccolto, con la loro musica e con i balli popolari.

Questa grande ricchezza va promossa e gestita in maniera intelligente, consapevoli che la promozione della conoscenza materiale e immateriale permette l’incontro con la nostra cultura motore di percorsi turistici nuovi e di grande qualità.

l’immagine dell’opera “Un Vesuvio per cappello” è opera dell’artista Nadia Basso.