Food e Filangieri, la felicità abita… a scuola

Prosegue il mese dedicato al grande illuminista napoletano del ‘700. Protagonista la tavola, con gli allievi dell’alberghiero di Vico Equense

La felicità continua ad abitare a Vico, non solo grazie all’evento promosso da Pro Loco, Accademia Filangieriana, Acove, associazione Surrentum ed ovviamente il Comune di Vico Equense. Nel mezzo della seconda settimana dedicata al grande studioso e teorico dell’illuminismo partenopeo, Gaetano Filangieri, è il food a farla da protagonista.

Dopo giorni intensi di visite guidate attraverso i luoghi dove visse Filangieri nella ridente località costiera, con iniziative in parallelo anche a Napoli tra musei e luoghi simbolo d’arte e cultura, è la volta della seconda cena teatralizzata. Di scena uno dei promotori dell’iniziativa assieme a quelli appena elencati: l’istituto superiore Alberghiero ‘De Gennaro’ di Vico Equense. In compagnia del dirigente scolastico prof. Salvador Tufano e dello staff docente ed allievi della scuola vicana che ha sfornato alcuni tra i migliori chef stellati della zona, gustiamo un aperitivo fantasy dedicato alle varie forme d’arte – quanto meno nel nome. Lo facciamo dinanzi alla suggestiva vista panoramica sul Golfo di Napoli, dalla terrazza che sovrasta il cuore pulsante della scuola, le cucine (foto in basso).

Tra un sorso di Bellini, Rossini, Tiziano, Tintoretto ed altri ancora – ovvero gli aperitivi con base di frutta ed aggiunta di prosecco – ed una lunga parata di fritti, casatiello e specialità locali, attendiamo l’arrivo dei commensali. La sala ristorazione dell’istituto De Gennaro si riempie, sulle note jazz in versione partenopea della band Hermanos – A virtuoso guitar trio .

La sala dedicata agli aperitivi (Ist. Alb. De Gennaro – Vico)

Antipasto a base di verdure, uovo cotto, trucioli di pane, fiori ed erbette, per poi lasciare spazio ad una succulenta pasta e patate della tradizione. Denominata ‘della nonna’ ma a totale gestione dei giovani chef della scuola ospitante. Non da meno il secondo, con brasato di manzo adagiato su un letto di carciofi, cipolla novella, patate e bietole saltate in padella.

Chiusura con una rivisitazione della classica pastiera di grano napoletana, la pasta ‘di ieri’ accompagnata da passiti e zibibbo siciliani. Le iniziative legate alla storia del Filangieri intanto proseguono, e ci lasciamo con una cartolina in notturna dall’affaccio privilegiato della scuola alberghiera di Vico, all’interno di una struttura di proprietà dell’Ordine Carmelitano adiacente la basilica di Santa Maria del Toro. Uno dei punti più belli e suggestivi di Vico Equense.

La basilica di S.Maria del Toro, adiacente l’istituto alberghiero De Gennaro – Vico Equense