Presentato il Panino Storico all'Avenida

Presentato il Panino Storico all’Avenida

Ad un gran numero di invitati, giornalisti, TV ed autorità cittadine, è stato presentato all’Avenida, l’atteso ”Panino Storico”. E’ stata veramente unna iniziativa esemplare, infatti, quella messa in atto dai titolari dell’Avenida Giovanni Varchetta ed il cugino Antonio Vernazzaro, che hanno voluto dare una ulteriore qualificazione al loro locale già ricco di successi, con il proporre quello che i napoletani, come pensiamo gradiscano i cittadini d’ogni territorio, di vedere proposti e poter gustare meglio e con più incisione i prodotti di eccellenza della propria zona.

Il panino Storico, proposto all’attenzione dei giornalisti enogastronomi ed ai mass media della comunicazione e che d’ora in poi si potrà gustare nel noto locale pianurese, realizzato dallo chef piastrista Giovanni Del Gaudio, è composto da carote, cipolle, pancetta, piselli, coniglio e patate, una ricetta storica che Luisina Varchetta, nonna di Antonio Vernazzaro era solita cucinare la domenica.

L’assemblaggio dei piselli, in parte serviti come guarnizione del panino ed una parte frullata dopo la cottura tirata in olio EVO con un battuto di carota, cipolla e pancetta paesana pianurese tipo bacon prodotta da esclusivi pascoli di maiali del territorio, per poi produrre un frullato che dà vita ad una salsa cremosa da stendere nel panino, dove va aggiunto il coniglio marinato e cotto con grande passione e competenza, un lavoro che richiede oltre 7 ore per essere pronti alla serata, è quanto serve a presentare il Panino Storico, impiattato con l’espressione di sapori delle particolari patate pianuresi tagliate a fette non doppie e cotte a forno con carote cipolle sale pepe e vino bianco sempre di produzione locale e familiare e come anzidetto con i piselli.

I conigli prodotti da familiari del titolari di Avenida, residenti in zona, che per passione allevavano già per un loro consumo questo animale della famiglia dei leporidi, su richiesta degli autori del nuovo panino hanno voluto assumere il compito di aumentare il loro modestissimo allevamento pro famiglia per venire incontro alle esigenze ed all’idea che anima l’iniziativa dei un elemento di riscoperta dell’hinterland napoletano. Tutto il processo di ricerca ed approvvigionamento dei prodotti necessari per la produzione del Panino Storico, è stata semplificata a Giovanni e Antonio, perché le loro famiglie sono da oltre 10 anni residenti ed artefici di produzione di prodotti che il territorio propone come il vino del quale da una vita i Varchetta rappresentano un esempio locale e nel mondo per la produzione di nettare divino. Essendo una produzione limitatissima di conigli, proprio perché solo familiare e particolare e non volendo approvvigionarsi della materia prima da altre fonti, al fine di perseguire il discorso di autenticità dei prodotti, per gustare il Panino Storico, occorrerà che l’avventore prenoti uno dei 35 panini della limitata, ma essenziale produzione giornaliera.

La kermesse, presentata in modo esemplare da Romina Sodano, una bella, grande e vera professionista dell’enogastronomia, che è riuscita a far rendere partecipi tutti i presenti ai valori dell’iniziativa dell’Avenida atta alla riproposizione e rivalutazione dei prodotti del territorio, emblema del Doc Italy della Campania, ha avuto anche la presenza di Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, componente del Dipartimento Nazionale Agroalimentare Ambiente Acqua Risorsa Mare Ristorazione e Pesca, già Delegato al Settore Agricoltura della Provincia di Napoli. Lopa nel suo intervento ha detto: ”plaudo ai giovani per aver promosso un’attività che è nella periferia di Napoli, ma vuole essere fortemente partecipe all’evoluzione del territorio. E’ nota l’importanza di questa zona di Napoli per i suoi vigneti, le sue cantine, prodotti ortofrutta, una grande tradizione per la panificazione e tutti gli elementi e le caratteristiche per far sì che questo locale, nato a Pianura, possa essere un volano non solo enogastronomico, ma anche amatoriale e culturale di storicità e tradizione perché l’innovazione deve servire a preservare la tradizione. Questo ‘panino storico’, sembra essere uno dei migliori modi per rispondere alle aspettative dette e ringrazio i giornalisti presenti perché rappresentano quel valore aggiunto per sostenere e comunicare all’esterno queste realtà giovanili che sono un volano sociale, ma soprattutto economico, augurandomi ed augurando che da un panino buono, possano nascere azioni buone in senso lato, dato che siamo sotto il Natale”.

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