Tendenze e shopping in cucina

Nuove tendenze e abitudini per lo shopping in cucina

Cosa non si fa per aumentare le vendite? Ed ecco che una nuova strategia di marketing introduce, mentre fai shopping, uno chef  all’interno della boutique. La nuova tendenza che prende il nome, appunto, di shopping in cucina è stata adottata da catene di abbigliamento di fama mondiale quali: Macy’s, Saks o Brian&Perry (per citare le più commerciali) per richiamare clienti all’interno dei negozi, limitare gli acquisti online ed incentivare i guadagni.

Nella catena di abbigliamento Brian&Perry ad esempio, situata in via Durini a Milano, si possono gustare: hamburger, piadine e pizze che portano il marchio Eataly o RossoPomodoro; mentre da Saks, a Chicago, si può comodamente mangiare seduti al bistrot Sophie’s (in onore della moglie dell’allora presidente Saks ed icona di stile della moda anni ’60) e gustare varie prelibatezze presenti nel menù. Macy’s, invece, a Herald Square, ha aperto una trattoria chiamata Stella 34 nella quale si può assaporare dell’ottimo cibo italiano fra una pausa e l’altra di shopping sfrenato.

L’iniziativa coinvolge non solo brand economici, ma anche marchi di moda di gran lusso. Ad esempio, in Italia, il pioniere è stato lo stilista Giorgio Armani che ha aperto, sulla 5th Avenue a New York, il suo prestigioso e rinomato ristorante che ha, addirittura, ricevuto due stelle dal rigorosissimo New York Times. A seguire, vi sono stati: il brand Trussardi, Dolce & Gabbana e Prada.

La strada intrapresa da queste grosse aziende è innovativa perché richiama la curiosità della gente che unisce l’amore per lo shopping alla buona tavola garantendo una maggiore rilassatezza nell’acquisto e un ritorno immediato nel posto ricreativo in cui si è stati.